CAURRI
Quel dì tardivo
calpestasti la sassosa patria
di chi fa del lottar pelagico
il suo diuturno quotidiano.
Caurri.
Resterà la tua eterea impronta
a ricordar loro
della tua mesta mirada.
Lì ti incontrai,
Vergine senza peccati.
Cosa sei?
Sete, ambrosia o acqua, lungo il mio cammino?
calpestasti la sassosa patria
di chi fa del lottar pelagico
il suo diuturno quotidiano.
Caurri.
Resterà la tua eterea impronta
a ricordar loro
della tua mesta mirada.
Lì ti incontrai,
Vergine senza peccati.
Cosa sei?
Sete, ambrosia o acqua, lungo il mio cammino?
Nessun commento:
Posta un commento